Anche se all’apparenza può sembrare, in realtà gli strumenti di comunicazione e condivisione che i social network mettono a disposizione non sono gratis, né per le persone né per le attività.

Social network come Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, ecc., non sono delle piattaforme di proprietà di organizzazioni benefiche, ma di società con un loro fatturato.

Il modello di business dei social network si basa sulla pubblicità.

Come per le televisioni, anche il fatturato dei social network deriva dalla vendita di spazi pubblicitari, ma con qualche differenza.

Prima della nascita dei social network, le reti televisive rappresentavano il mezzo pubblicitario che aveva l’attenzione della maggior parte degli utenti, se non di tutti.
Per promuovere i propri servizi e/o prodotti, all’azienda bastava realizzare lo spot e acquistare lo spazio pubblicitario sul canale tv e nell’orario preferito.

Con i social network si assiste a un aumento e una frammentazione dell’audience.
Aumentano anche gli spazi pubblicitari, e di conseguenza scendono i loro prezzi, diventando più accessibili rispetto a uno spot televisivo.

A differenza della tv, i social network permettono di comunicare direttamente con il proprio utente.
Questo, unito al basso prezzo e alla possibilità di raggiungere milioni di persone, fanno aumentare anche il numerò delle attività che vogliono investirci a livello pubblicitario.

Data l’elevata richiesta, gli spazi pubblicitari sui social network vengono venduti secondo un meccanismo ad asta. Viene mostrato il contenuto pubblicitario dell’inserzionista che ha offerto di più per un posizionamento e un orario particolare. Ma le pubblicità di chi ha effettuato offerte minori per lo stesso posizionamento e orario verranno mostrate lo stesso, solamente a molti meno utenti e meno frequentemente.

Grazie ai Social Network puoi far conoscere la tua attività a milioni di persone, ma ad un costo!

Per avere visibilità sui social network un’attività deve stabilire e stanziare un budget.
Questo perché a differenza della tv, un social network può decidere se fare vedere a più o meno persone i contenuti di un’attività in base al budget che questa decide di investire.
In altre parole tu paghi e i social network aprono i rubinetti della visibilità.

Tuttavia i social network mettono a disposizione degli inserzionisti delle linee guida e strumenti che permettono di ottimizzare il budget pubblicitario.
Un esempio possono essere le regole riguardanti le immagini per le inserzioni alla base di Facebook Text Overlay Tool, oppure lo strumento Facebook ADS Manager che permette di targettizzare la campagna pubblicitaria facendo vedere il contenuto a un pubblico predefinito.

Ma qual è il prodotto che i social network “vendono” alle attività che effettuano inserzioni pubblicitarie?

Oltre allo spazio pubblicitario, quello che i social network vendono ai propri inserzionisti è molto di più: l’attenzione delle persone.

Anche la televisione si basa sull’attenzione delle persone che guardano la pubblicità tra un programma e l’altro. Per mantenere viva questa attenzione le reti televisive cercano di sviluppare programmi sempre di maggiore qualità.

I social network hanno frammentato questa attenzione, rendendo le persone sempre più insensibili ai messaggi pubblicitari classici. Per questo i social tendono a premiare quei contenuti pubblicitari che non sembrano messaggi pubblicitari, ma contenuti capaci di coinvolgere e/o intrattenere gli utenti.

La possibilità di comunicare liberamente con altri utenti unita all’intrattenimento è ciò i social network offrono ai propri utenti in cambio della loro attenzione.

Anche se ti dicono che i social network sono gratis, ricorda sempre questo vecchio detto:

“Quando qualcosa è gratis, significa che il prodotto sei tu!”

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