A differenza di quanto comunemente si creda, un post pubblicato su una pagina Facebook raggiunge solo l’1% dei followers, poiché l’algoritmo di Facebook tende a limitarne la visibilità.

Per migliorare questi numeri e aumentare considerevolmente il pubblico dei nostri post è necessario effettuare delle sponsorizzazioni attraverso Facebook ADS.
Ma per sfruttare al meglio il budget che abbiamo a disposizione, occorre conoscere determinate regole che Facebook attua, e saper utilizzare uno strumento chiamato Facebook Text Overlay Tool che serve a testare e ottimizzare le immagini che abbiamo creato per i nostri post.

In questo articolo vi illustrerò le linee guida che Facebook propone per le immagini delle sponsorizzazioni, e proverò a darvi delle dritte per creare delle immagini per post sponsorizzati che abbiano successo e portino risultati rilevanti.

Mettiti comodo e prendi appunti!

Scegliere l’immagine giusta per le tue inserzioni è fondamentale

Scegliere l’immagine giusta è fondamentale proprio perché gli algoritmi di Facebook e Instagram tendono a premiare alcuni tipi di immagini e a penalizzarne altre, soprattutto in relazione alla quantità di testo presente, vediamo come:

Qual è la quantità corretta di testo da inserire all’interno delle immagini per le inserzioni?

Questa è la domanda cardine da porci prima e durante la creazione di un’immagine per un post che vogliamo sponsorizzare.

INIZIALMENTE SU FACEBOOK C’ERA LA REGOLA DEL 20%

Com’è facilmente intuibile questa regola prevedeva l’inserimento massimo all’interno di un’immagine del 20% di testo attraverso una griglia composta da 5 x 5 quadrati. Se non rispettavi questa regola la tua inserzione veniva bocciata e quindi non pubblicata!

Secondo te quale immagine sarebbe stata approvata?

Ti sembrerà assurdo, ma sarebbe stata bocciata la prima per troppo testo! Questo perché lo spazio del testo invade più di 5 quadratini.


Ed ecco che nasce il primo equivoco: per quantità di testo presente all’interno di un’immagine non si intende il testo scritto, le battute o il numero di parole inserite, ma lo spazio che occupa all’interno della foto/immagine.

ORA LE REGOLE SONO CAMBIATE

Nella valutazione di quantità di testo nelle immagini delle sponsorizzazioni è stata tolta la griglia ed è stato rimosso il limite del 20%.

Le inserzioni non vengono più bocciate, tranne in casi estremi.

Anche se con queste nuove regole l’inserzione verrà sempre approvata, maggiore sarà il testo presente e minore sarà la distribuzione dell’annuncio facendo lievitare i costi.

PERCHE’ FACEBOOK HA ATTIVATO QUESTE REGOLE?

Perché mai Facebook pone questi paletti a un cliente che paga per fare pubblicità? Non ci rimette? Gli conviene?

I social per essere considerati tali devono offrire (almeno apparentemente) un’impronta di leggerezza e svago. Non possono correre il rischio di perdere presenze e quindi “clienti” perché infastiditi da pubblicità palesemente aggressive e/o ripetitive.

Anzi, devono dare l’impressione di non contenerne affatto, cosicché le persone restino online più a lungo e risultino comunque fruitori del servizio che la piattaforma mette a disposizione e che un altro cliente ha pagato.

Proprio per questo nel corso degli anni le sponsorizzazioni sono diventate sempre più mirate e targettizzate, cercando di arrivare solo a un certo tipo di pubblico, che attraverso interessi dimostrati all’interno del social, potrebbe essere un potenziale cliente di quello specifico prodotto e/o servizio, da cui altrimenti sarebbe infastidito.

LIVELLI DI TESTO DELLE IMMAGINI PER LE SPONSORIZZAZIONI

Ora, veniamo ai livelli di testo coi quali Facebook suddivide le varie immagini dei post sponsorizzati:

  1. Testo dell’immagine OK: Sono le immagini che contengono dallo 0% al 20% di testo, saranno approvate senza problemi e otterranno i risultati migliori possibili.
  2. Testo dell’immagine POCO: Sono le immagini che contengono più del 20% di testo. Avranno meno visualizzazioni e un leggero aumento dei costi.
  3. Testo dell’immagine MEDIO: Sono le immagini che contengono più del 30% di testo. I costi di questa sponsorizzazione inizieranno ad alzarsi e i risultati in termini di visualizzazioni cominceranno ad essere piuttosto negativi.
  4. Testo dell’immagine TANTO: L’annuncio con questo tipo di immagine potrebbe non essere pubblicato. Nel caso fosse accettato, i costi saranno esorbitanti e le visualizzazioni scarsissime.

COME POSSO VERIFICARE LA QUANTITA’ DI TESTO DELLA MIA IMMAGINE PRIMA DI PUBBLICARLA?

Semplicissimo! Facebook (valido anche per Instagram) mette a disposizione uno strumento chiamato Facebook Text Overlay Tool che in pochi passaggi esaminerà la tua immagine.

Basta caricarla e aspettare qualche secondo il responso. Se non sei soddisfatto del risultato ottenuto, modifica il testo contenuto nella tua immagine e ricaricala fino a ottenere il risultato migliore per la tua sponsorizzazione.

COSA VIENE CONSIDERATO TESTO E COSA NO ALL’INTERNO DELL’IMMAGINE?

Come in ogni regola ci sono delle eccezioni.

Ad esempio, viene considerato testo:

  • logo;
  • watermark (scritte e loghi in trasparenza utilizzati molto spesso per i diritti d’autore);
  • numeri.

Invece non viene considerato testo:

  • prodotti reali (con testo);
  • copertine di libri, film, cd musicali, ecc;
  • poster e locandine di eventi e concerti;
  • business basati su testi (calligrafia e fumetti);
  • screenshot di app, giochi e software;
  • testi legali e infografiche.

Conclusioni

Se seguirai queste regole non solo non infastidirai gli utenti Facebook che non ne possono più della pubblicità tradizionale, ma riuscirai a coinvolgerli e trasformarli in clienti. Ma soprattutto riuscirai a ottimizzare il budget delle sponsorizzazioni, sfruttandolo al meglio fino all’ultimo centesimo.

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